Il sogno di una vita, coltivato dal Novecento
Vini autentici, senza fronzoli, che parlano la lingua di questa terra con chiarezza e misura.
Rosciano, tra tratturi e transumanza
La nostra casa è Rosciano, terra segnata dai tratturi decantati da D'Annunzio: antiche vie erbose percorse per secoli dalle greggi.
Qui la famiglia, già agli inizi del Novecento, ha intrecciato la propria storia con la vite e l'ulivo. I ricordi di vendemmie, torchi e baratti con i pastori — Montepulciano in cambio di agnelli e formaggi — sono il fondamento di quello che facciamo oggi.
Da quel filo mai spezzato nasce il nome del nostro primo vino: Keleuthos, «la via».
Terra e misura
Coltiviamo vitigni autoctoni con le tecniche tramandate dai nostri genitori, riducendo al minimo l'uso di fitofarmaci.
Il microclima dell'entroterra pescarese e le colline fanno il resto: uve sane e concentrate, raccolte quando è il loro momento. In cantina preferiamo i gesti essenziali — si interviene il minimo necessario per preservare il carattere dell'uva e la freschezza del frutto.
Un grappolo alla volta
La raccolta è manuale: si seleziona grappolo per grappolo, l'uva viaggia in piccole cassette e arriva in cantina nel minor tempo possibile.
Così proteggiamo integrità aromatica e freschezza. Ma la vendemmia è anche un rito: amici e famiglia tra i filari, le storie, le risate, il torchio che torna a girare. Un'annata prende forma così.